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A L L' I L L U S T R I S S. E T E C C E L L E N T I S S. S I G. C A V A G L I E R O H E N R I C O V O T T O N E A M B A S C I A T O R E della Maestà di Inghilterra appresso la Sereniss. Republica di Venetia. Affermarono gli antichi Platonici, che in Cielo sono le cose terrene, ma di natura Celeste, et in terra le cose Celesti, ma di natura terrena, assegnando qualunque proprietà ad alcun'ordine di quelle cause che dalla prima nell'operatione immediatamente dipendono, onde furono poi a ciascun genio fatti dalla superstitiosa gentilità i sacrifici destinando loro gli animali, le piante, & le altre cose conforme alle loro potenze, & alla loro natura. Pertanto dovendo io mostrare a V. E. qualche atto della mia devotione verso lei, ho giudicato che li sia molto proportionata la Musica per dilettattione, che talhora con prudentissimo compatimento di suoi grandi pensieri nel maneggio de negotij gravissimi ne prende & per la simpatia che questa nobilissima professione ha con la simmetria, e con l'armonia dell'animo suo dotato di tutte quelle prerogative di scienza, & di speculatione che si refferivano a questi eroi deificati; Accetti dunque la E. V. questa mia opera in quel grado nel quale per sua benignità s'è degnata sempre di riporre la persona mia appresso la sua gratia, & si compiaccia di farne conto almeno per essere un'affetto prodotto dall'influsso della sua virtù &di suoi meriti, & a V. E. humilmente inchinandomi le prego dal Sig. Iddio felicissima vita. Di Torino li 28 Giugno. 1616 Di V. S. Illustriss. & Eccellentiss. Obbligatiss. Servitore Sigismondo d'India.
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